Fermorestando che non sono sfiducia, triste, disperata e quant’altro la gente pensa che io sia in questo momento…o forse vorrebbe che io mi sentissi così…perchè, capito, fa strano…è troppo strano che una giovane donna, palermitana, rinunci (in piena crisi socio/forconico/economica) a quel PROVVIDENZIALE lavoretto tipo part-time senza contratto a 100€ a settimana che forse sono anche meno ma va bene perchè bisogna sempre tenersi stretto quel che si ha e ringraziare chi ti fa lavorare, bisogna sempre annuire quando qualcuno alza la voce e mai contrastare, bisogna “accollarsela” perchè il panorama è DEVASTANTE…
E’ inaccettabile che io possa aver alzato la testa…e con chi ne parlo interloquisce con me di rimando come se fossi rimasta menomata, come se mi fossi ammalata di un male incurabile, avessi perso un figlio in grembo e tutte le disgrazie più tremende che possano capitare ad una persona di sana e più o meno robusta costituzione nel fiore dei suoi anni….e con angoscia nello sguardo ti chiedono “ed ora che farai?”…o ti dicono ” se vuoi c’è il politico che si candida che ha sistemato tanta gente, gli do il tuo curriculum se lo votate in famiglia magari..”…oppure c’è sempre qualcuno che “in azienda da me stanno assumendo con contratto LAP per la posizione di vattelappesca, dammi il CV che ci penso io”….che poi magari il CV glielo dai anche ( o glielo daresti) ma sai che poi questi autocandidati spontanei pro assunzione avranno qualcosa di più importante a cui pensare che portare il tuo CV a chi di dovere…o comunque loro in azienda non hanno poi questo peso specifico così grande ( visto che in quella stessa azienda conosci veramente qualcuno di fidato e che ha potere e non ti dice che ci sono posizioni vacanti per le quali anche solo farti ottenere un colloquio)…e tu resti lì più incazzato di prima perchè da un lato ti chiedi perchè cazzo le persone hanno l’hobby del riempirsi la bocca e perchè tu ancora credi come un’allocca che al giorno d’oggi ci sia qualcuno che abbia il desiderio sincero di aiutare il prossimo o che sia coerente con la sua stessa parola…
Ma ti lasci scorrere attorno questa fiumana di commenti, messaggi di solidarietà, consigli ( da chi non ha mai messo il naso fuori di casa sua)…tanto tu hai già deciso…in barba a tutti…tu sai che devi fare…e stai lottando contro quella sensazione nella pancia che non sai più se è fastidio per i motivi di cui sopra o la “paura pragmatica” nel realizzare questa idea…dal prelevare i soldi per prendere il biglietto al pensiero di andare ospite a casa di un’amica senza sapere quanto potrai fermarti e sperando di non invadere la sua privacy…
A fare da contorno a tutto questo le pecore di un gregge che appena comunichi che la tua decisione è questa, quella di andare…l’unica cosa che sanno fare è belare all’unisono che :
A) la città che hai scelto è la più cara d’Italia…(poco importa se è una delle uniche due dove ho un appoggio fisicomorale)
B) che la crisi è pure lì ( STIGRANCAZZI)
C) che pure se guadagni 1000€ ne spenderesti 800 d’affitto e affini (…qui1000€non li guadagno in un mese neanche se vado a fare la lapdance al “Malizia” o forse si…ma poi dovrei farmi cambiare l’identità e rimanere zitella per tutta la vita…)
D) che non è una cosa che devi fare per forza, prima o poi qualcosa arriva ( e chi lo dice è magari “sovvenzionato” dai genitori o si sta “laureando” e non appena laureato…andrà comunque via….)
E) che se vai lì per andare a fare la commessa tanto vale che resti qui e vai a vedere da Zamparini se cercano personale che qui con lo stipendio di una commessa ci vivi da nababbo ( peccato che chi ti dice così non abbia LA MINIMA IDEA DI COSA SIGNIFICA NE’ FARE LA COMMESSA NE’ TANTO MENO FARLO A PALERMO eccezione fatta per tutti coloro che hanno la fortuna di lavorare per una catena di store “aziendali” di matrice “nordica” o straniera, vedi Zara, H&M il gruppo Marella e pochi altri…)
F) ah vabbè se magari ti serve per cominciare sì ( OVVIO, bisogna pure sostentarsi, che poi non ho mai capito perchè se vai a Londra puoi fare la cameriera e sei anche FIGA/O e se vai a Milano è uno spreco che tu ti guadagni da vivere i primi tempi lavorando in negozio) …magari prova in un negozio sì ma devi trovare di meglio perchè sennò è inutile (…MENOMALE CHE C’E’ SEMPRE CHI TI INSEGNA A VIVERE VA’…)
G) si ma ora c’è FREDDO, sono a menosei si mettono la calzamaglia ma poi che tristezza tutto grigio, lì da sola ma non ti viene la depressione ma poi senza il mare ( QUESTA COSA DELLA MANCANZA DEL MARE I SICILIANI PROPRIO NON CE LA FANNO A SUPERARLA)
H) ( una delle mie preferite) …eeeeeeeeeeeeeh ma tanto si sà perchè vuoi andare liiiiiiiì, non sei lucida, hai gli ORMONI in subbuglio…. (UNA DONNA SICULA NEL FIORE DEI SUOI ANNI NON PUO’ PONDERARE- da6mesi oltrettutto- DI CERCARE LA PROPRIA STRADA IN UN POSTO DOVE MAGARI IN POTENZIALE SI POSSONO AVERE DELLE OPPORTUNITA’ IN PIU’, DEVI ESSERE PER FORZA SMOSSA DA MOTIVI EROTICO/SENTIMENTALI SECONDO IL MODESTO PARERE DEL PALERMITANO MEDIO- meglio noto anche come mezzouomo-)
Per cui, come sempre, dopo essermi confrontata con gente che resta e con gente che è andata, ho scelto la via…quella più difficile, dovrò lottare contro il mio sistema neurovegetativo che ovviamente è già in tilt, lotterò contro la furia da premestruo, lotterò contro questo senso di fastidio che sarebbe colmabile con un nuovo smalto o un paio di scarpe meravigliose viste 20giorni fa’ ma che non comprerò perchè 1) non è il modo giusto per colmare i vuoti, 2) devo davvero risparmiare per un progetto più grande, lotterò contro chi mi rema contro, lotterò contro tutto quello che in questo momento mi suona come un impedimento e contro quest’aria da “presa della Bastiglia” che si respira da una settimana….contro il senso dell’autodistruzione insito nel siciliano, contro il vittimismo, le scene da delirio, contro il disfattismo di chi mi sta attorno e con eluttabilità parla di quel che viviamo quotidianamente come di una condanna a morte, senza far nulla perchè “tanto non c’è mai nulla da fare”….sono stanca di sentirmi levare il fiato da questa NEGATIVITA’…da questo scaricare la colpa su gente X e senza mai avere la consapevolezza che forse una parte di colpa è anche nostra…sono stanca di una città che sembra più sporca del solito….stanca di sentirmi come se ancora le donne dovessero girare con il fazzoletto in testa e abbassare gli occhi in certe situazioni…stanca che una figura femminile in un contesto professionale debba essere per natura preposta a spazzare per terra e fare il caffè…stanca che o ti metti alla stregua degli uomini oppure devi sottometterti e devi accollarti quelle parole rivolte a te con una cortesia che in realtà nasconde arroganza, parole che sembrano essere state coniate apposta per rivolgersi alle donne…e farle sentire un gradino sotto…( del tipo “ma nooo non scendere resta a casa a dipingerti le unghie” o “ma che delizioso questo caffè” e invece il caffè fa nettamente CAGARE!!!)
E allora mi svuoto la testa e la pancia da questi pensieri e da queste emozioni violente e opero per me stessa….mi compro questo biglietto e vado…ho il dovere verso me stessa di cercare una strada migliore, di costruire mattoncino dopo mattoncino la mia vita, senza più perdere tempo, contando sulle mie forze senza abbattermi e senza ascoltare il gregge….non sto partendo con la valigia di cartone,inseguendo il mito del Nord o una chimera, come se fosse l’ultimo inevitabile gesto per tentare di sopravvivere, o con la tristezza nel cuore perchè lascio questo paradiso terrestre ( che comunque salvo movimenti tellurici improvvisi resta sempre lì, meraviglioso e amato come pochi altri luoghi della terra, facilmente raggiungibile con un volo ryanair a 50€)…
…sono triste magari ma perchè mi mancherà il mio gatto, perchè mi mancheranno le mie piccole certezze prosaiche, perchè comunque tra quelle pecorelle impazzite ce ne sono due o tre a cui voglio un bene nell’anima, sono triste perchè avrei dovuto pensarci prima e perchè nella mia vita non sembra mai facile, sono triste perchè a forza di stare incastrata in questo torpore ho perso di vista le mie priorità, le mie capacità…non riconosco quasi più le mie doti!Alla domanda “cosa vorresti fare?” rispondo ormai di default, ho perso quella determinazione e la fierezza del sentirmi CAPACE di poter fare quello che desidero…l’ho persa un po’ per colpa mia, che non ho alimentato quella fiamma e mi sono fatta trascinare dalla corrente del disfattismo, un po’ per colpa di una società che non ti offre possibilità, che non ti offre neanche la possibilità di fare colloqui, cerca di capire cosa è meglio per te, che se non sei laureato non ti apre nessuna porta ( peccato che se anche lo fossi non cambierebbe molto), che se non sei il figlio di puoi solo aspirare a lavorare in un negozio nella vana speranza di avere il budget per metterti in proprio un giorno…una società in cui all’alba dei miei 32anni non ho garanzie previdenziali, non ho mai firmato un solo contratto lavorativo degno, non ho mai percepito uno stipendio superiore ai 650€ (eccezione fatta per una piccola parentesi di un paio di mesi…ma appunto è stata un brevissima eccezione…), una società in cui lo stipendio lo aumentano dopo 12mesi di 30€, dove ti dicono che puLtroppo la tredicesima ti tocca e te la devono dare e il tutto facendo un lavoro che DETESTI e che basterebbe poco per renderlo interessante e a misura di quelle capacità di cui sopra che, sì ti vengono riconosciute ma che in un contesto di inevitabilità degli eventi non possono essere sviluppate o sfruttate in senso positivo, aspirando magari ad una SANA crescita personale…
Quindi basta, è ufficiale, vado, provo con ogni fibra a fare qualcosa per me stessa,chi dice di volere il mio bene e vorrà sostenermi anche se fatica a capire il mio punto di vista bene, se così non fosse, incasserò il colpo, ancora una volta…e continuerò a camminare, con la coscienza pulita verso me stessa…
Commenti recenti